In alto sopra il sinuoso fiume Chavón, un villaggio di pietra sorge sulla collina come se fosse lì da secoli. I percorsi acciottolati si snodano tra edifici in pietra corallina, lanterne di ferro brillano contro muri segnati dal tempo e le terrazze si aprono su ampie vedute del paesaggio dominicano.
Questo è Altos de Chavón, uno dei luoghi culturali più straordinari dei Caraibi.
Un villaggio ispirato al Mediterraneo
Il villaggio fu concepito negli anni Settanta come comunità di artisti ispirata ai romantici borghi collinari del Mediterraneo, in particolare a luoghi come Saint-Paul-de-Vence.
Progettato dall'artista e designer italiano Roberto Coppa, il villaggio fu costruito con pietra locale, in gran parte scavata durante la costruzione del vicino ponte sul fiume Chavón. A partire dal 1976, artigiani dominicani trasformarono gradualmente il pendio in quello che oggi appare come un antico villaggio europeo.
Un palcoscenico per il mondo
Nel cuore di Altos de Chavón si trova il suo spazio più iconico: l'Anfiteatro di Altos de Chavón, un suggestivo teatro all'aperto da 5.000 posti scolpito nella collina.
Quando l'anfiteatro aprì nel 1982, Frank Sinatra inaugurò il palco con il leggendario Concert for the Americas. Da allora artisti da tutto il mondo vi si sono esibiti, rendendolo uno dei luoghi per concerti più unici dei Caraibi.
Un villaggio culturale vivo
Altos de Chavón è sempre stato pensato per essere più di un fatto architettonico. È stato creato come centro per l'arte e la creatività.
Nel 1983, la Scuola di Design di Altos de Chavón aprì in collaborazione con Parsons School of Design, attirando studenti da tutta la Repubblica Dominicana e oltre.
Oggi gli artisti continuano a lavorare negli atelier del villaggio, i concerti riempiono l'anfiteatro sotto il cielo caraibico e i visitatori percorrono le stesse strade di pietra immaginate quasi mezzo secolo fa.
Ciò che iniziò come una visione su una collina rocciosa è diventato una delle destinazioni culturali più distintive dei Caraibi.